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A CHIAMPO, CINQUE “LUOGHI STORICI DEL COMMERCIO”

Le attività sono state recentemente inserite nel prestigioso elenco regionale. La soddisfazione del sindaco Negro e del presidente mandamentale Confcommercio Opali

martedì 01 aprile 2025
Foto di gruppo al momento dell'incontro con il sindaco Negro e il presidente Opali Foto di gruppo al momento dell'incontro con il sindaco Negro e il presidente Opali

Chiampo festeggia il recente inserimento di cinque attività del territorio nel prestigioso elenco regionale dei “Luoghi Storici del Commercio”. Si tratta di un riconoscimento importante perché va a valorizzare la rete dei negozi e pubblici esercizi della città.

Per questo, nei giorni scorsi, il Sindaco di Chiampo Filippo Negro ha voluto esprimere direttamente il proprio plauso agli operatori che hanno tagliato l’ambito traguardo: si tratta del Bar Pizzeria Al Cervo, fondato nel 1918; della Macelleria Raniero Angelo e Paolo (attiva dagli anni Venti del secolo scorso); della Macelleria Rosticceria Raniero di Raniero Fabio (in attività dal 1961); dell’Osteria Due Spade, che ha aperto i battenti nel 1978, e del Panificio Pasticceria Sammartin, attivo dal 1961.

Tra le 39 attività riconosciute dalla Regione Veneto in provincia di Vicenza nel 2024, Chiampo ha dunque un posto d’onore e le imprese della città in elenco salgono a sei, considerato che già era un “Luogo Storico del Commercio” la Trattoria Giordani Orazio, fondata nel 1965.

“Questo riconoscimento – afferma il sindaco di Chiampo Filippo Negro - è motivo di grande orgoglio per tutta la nostra comunità. Dietro ai Luoghi Storici del Commercio non ci sono solo esercizi commerciali, ma veri e propri custodi della nostra identità, testimoni di tradizione e innovazione al tempo stesso. Dietro ogni insegna c’è una storia di sacrificio, passione e dedizione che ha attraversato le generazioni, adattandosi ai cambiamenti senza mai perdere il legame con il territorio. A nome dell’Amministrazione e di tutta Chiampo, ringrazio queste attività per il servizio che offrono ogni giorno e per il valore che aggiungono alla nostra città”.

Nell’elenco possono essere inserite le attività commerciali con elementi di interesse architettonico oppure storico o artistico o merceologico, ma anche attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, mercati su aree pubbliche, attività artigianali con annessa attività di vendita, nonché alberghi o locande nei quali vi sia somministrazione. Tra le condizioni che determinano l’iscrizione, l’apertura al pubblico da almeno 40 anni. 

“Queste imprese – afferma Leonardo Opali, presidente mandamentale della Confcommercio -  sono un esempio importante di adattamento e innovazione, perchè hanno saputo interpretare il cambiamento dei tempi. Sono storiche, certo, ma sono ben ancorate nel presente, perché ogni giorno garantiscono un servizio essenziale alla comunità, puntando sul grande capitale delle relazioni e della socialità, oggi più che mai importante. Ma si tratta anche di storie di un’imprenditoria viva, capace di creare ricchezza e occupazione portando avanti il sogno dei fondatori”.

Così è, ad esempio, con l’Osteria Due Spade, fondata da Nilo Adami reduce dalla guerra d’Africa, e negli anni portata avanti con saggezza dalla figlia Sandrina e dal marito Plinio, con i loro due figli, rimanendo un punto di riferimento nello storico quartiere “Filanda”. E poi il Panificio Sammartin, una storia di passaggio generazionale di successo: fondato da Lino e poi, nel 1990, passato a Nicola che lo ha ampliato con l’attività di pasticceria e caffetteria assieme alla moglie Lidia, e che guarda al futuro anche con il loro figlio Marco, appassionato pasticcere. La Macelleria Raniero Angelo e Paolo ha conservato nel nome l’omaggio alle colonne di questa attività storica, che dal 2021 ha in Luca e Angelo Nicolò Raniero gli eredi di una tradizione centenaria. Ed è una storia di famiglia anche quella della Macelleria Rosticceria Raniero, con Giovanni e la moglie Bertilla che aprono una piccola bottega di carne nel 1961, attività che sarà poi rinnovata e ampliata nel 2019 dal figlio Fabio (con la moglie Barbara) e dal nipote Nicola che aggiungeranno un’attività di rosticceria di successo. La “palma” dell’attività più longeva va però al Bar Pizzeria Al Cervo, che nasce nel 1918 come Osteria fondata dai bisnonni dell’attuale titolare, Franco Galiotto e che si può dire abbia portato a Chiampo la pizza, considerato che la trasformazione in pizzeria risale al 1971.

Tante storie, dunque, ma un comune denominatore: la passione per il proprio lavoro e la voglia di dare continuità ad un servizio radicato nel territorio.

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