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CONFCOMMERCIO VICENZA: IL BUS RAPID TRANSIT NON METTA A RISCHIO LA VITALITÀ DEI NEGOZI

Il presidente Piccolo: “Bene l’ascolto dei commercianti, ma serve l’impegno ad eliminare ogni impatto sugli esercizi di vicinato a Vicenza, senza chiusure preconcette su un eventuale cambio di percorso”

giovedì 03 aprile 2025
CONFCOMMERCIO VICENZA: IL BUS RAPID TRANSIT NON METTA A RISCHIO LA VITALITÀ DEI NEGOZI CONFCOMMERCIO VICENZA: IL BUS RAPID TRANSIT NON METTA A RISCHIO LA VITALITÀ DEI NEGOZI

“Il Bus Rapid Transit deve essere un’opera che porta un miglioramento complessivo della qualità di vita della città e non può e non deve contribuire in alcun modo a mettere a rischio un capitale sociale ed economico essenziale come i negozi di vicinato” - è quanto sottolinea Confcommercio Vicenza, che interviene ancora una volta sulla questione, anche a fronte della preoccupazione espressa da molti commercianti ed esercenti interessati al passaggio della nuova linea veloce di trasporto pubblico.

L’attenzione, in questo momento, è tutta per l’impatto della BRT sugli stalli di sosta in prossimità degli esercizi commerciali. Come nel caso di corso S.S. Felice e Fortunato, dove è previsto di anticipare (entro il 2026) la prima modifica viabilistica funzionale al successivo arrivo della Brt, con la cancellazione dei posti auto per consentire il passaggio dei bus in entrambe i sensi di marcia. Ma non vanno dimenticate altre criticità che emergeranno una volta che il progetto diverrà esecutivo: ad esempio in corso Padova, o con la perdita di tutti parcheggi in via Giuriolo, funzionali al centro storico.

La questione è intricata, perché coinvolge il Comune, che si sta muovendo per studiare soluzioni mirate a compensare le perdite sul fronte della sosta, ma anche IRICAV 2, chiamato a redigere il progetto esecutivo dell’intera linea BRT, essenziale per capire dettagliatamente l’impatto dell’opera.

Diamo atto che c’è sempre stata la disponibilità del Comune all’ascolto delle esigenze dei commercianti, com’è dimostrato dalla partecipazione agli incontri organizzati dall’Associazione nei mesi scorsi – afferma il presidente di Confcommercio Vicenza Nicola Piccolo -. Ma noi chiediamo di più: un impegno a studiare le soluzioni per eliminare ogni impatto del BRT su negozi e pubblici esercizi, senza “chiusure” preconcette anche su un eventuale cambio del percorso previsto”.

Un esempio concreto è proprio quello relativo alla zona di S.S. Felice e Fortunato: “qui -, incalza il presidente Piccolo - è in ballo la sopravvivenza di uno degli ultimi borghi storici del commercio in città, con la particolarità di una presenza significativa di negozi alimentari. Per salvarlo si deve fare tutto il possibile”.

Il Comune ha informato Confcommercio Vicenza che è allo studio un progetto, di cui si attende a breve la presentazione agli operatori interessati, che prevede un recupero dei posti auto persi di fronte ai negozi, con nuovi stalli nelle aree di piazzale Giusti e via Battaglione Monte Berico. A breve ci sarà anche un sopralluogo degli uffici tecnici comunali per studiare una soluzione relativa al carico-scarico delle merci. “Analizzeremo le proposte e le valuteremo attentamente con gli operatori – afferma il presidente Piccolo -, però restano forti perplessità sul passaggio della BRT in questa via per entrambe i sensi di marcia: si rischia di trasformare una zona vitale - grazie all’attrazione delle attività di vicinato - in un vuoto corridoio di transito a frequenza elevata di bus lunghi 18 metri. A nostro avviso – è la proposta di Confcommercio Vicenza – va valutato anche un cambio di tracciato, che preveda quanto meno la deviazione dei bus in viale Milano, nel percorso che va da ovest a est della città, mantenendo così l’attuale assetto viabilistico per corso S.S. Felice e Fortunato”.  Per Confcommercio Vicenza la zona dovrebbe poi essere riqualificata, diventando un percorso attrattivo di collegamento tra il centro storico e il parcheggio Cattaneo, “che oggi è poco considerato dai cittadini – sottolinea il presidente Piccolo - e ancor meno lo sarà se la zona verrà penalizzata dal BRT”.

Ma il tema delle nuova linea di TPL riguarda, come si diceva, altre zone della città, per le quali Confcommercio Vicenza da tempo ha chiesto all’Amministrazione una mappa del sistema della mobilità e della sosta, per capire le criticità e le interferenze indotte dagli interventi, oltre che avere indicazioni sugli interventi relativi ai posti auto.

“Ci viene risposto che tutto ciò sarà chiaro quando IRICAV realizzerà il progetto esecutivo – afferma il presidente Nicola Piccolo –, ma quale “spazio di manovra” avremo a quel punto per qualche cambiamento? Non lo sappiamo. Gli operatori, invece, devono avere certezze sul futuro, perché ne va del loro lavoro, delle loro imprese – prosegue il presidente Piccolo -: negozi e pubblici esercizi situati in molte delle direttrici viarie interessate dalla BRT, infatti, vivono soprattutto di fermate veloci e di un’alta rotazione di clientela e vanno salvaguardati per contrastare una desertificazione commerciale che rischia di impoverire la città”.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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