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“LE NOSTRE IMPRESE PREOCCUPATE PER LA SICUREZZA. QUESTO È UN GRAVE SEGNALE DI DISINTERESSE"

Il presidente di Confcommercio Vicenza Nicola Piccolo interviene sulle recenti decisioni relative all’organico della Questura di Vicenza

giovedì 30 maggio 2024
“LE NOSTRE IMPRESE PREOCCUPATE PER LA SICUREZZA. QUESTO È UN GRAVE SEGNALE DI DISINTERESSE" “LE NOSTRE IMPRESE PREOCCUPATE PER LA SICUREZZA. QUESTO È UN GRAVE SEGNALE DI DISINTERESSE"

Sul numero esiguo di assegnazioni di agenti alla Questura di Vicenza, decisa recentemente dal Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’Interno interviene Nicola Piccolo, presidente di Confcommercio Vicenza.

Non è pensabile che una città dove si sono manifestate, anche in tempi recenti, forti criticità sul fronte degli atti criminali che hanno colpito le attività e i cittadini, al punto di sollevare un vero e proprio allarme sociale, riceva dalle Istituzioni un così grave segnale di disinteresse. Tanto più che questa decisione di ignorare le esigenze reali di un territorio, esigenze manifestate anche dalla nostra Associazione a più riprese e in tutte le sedi, fa crescere la disaffezione di cittadini e imprenditori verso uno Stato che rischia di apparire, proprio a causa di simili scelte, sordo e indifferente”.

“Da tempo – prosegue il presidente di Confcommercio Vicenza -, attraverso un questionario inviato alle nostre imprese associate, rileviamo il sentiment degli operatori sul tema sicurezza e risulta che il 40% degli interpellati percepisce, nella zona dove è situata la propria attività, un crescente senso di insicurezza, e questa è, tra tutte, la maggiore preoccupazione delle attività del commercio, turismo e servizi. La garanzia di poter vivere e lavorare sentendo protetta l’integrità personale e quella dei propri beni è, infatti, la prima condizione per una città che aspiri ad una dignitosa qualità della vita ed è essenziale per fare impresa, dare occupazione, garantire ricchezza. Senza sicurezza si rischia di compromettere la tenuta sociale della nostra città. E la sicurezza ha bisogno di un forte presidio del territorio che non può essere garantito solo da telecamere e videosorveglianza, ma  necessità in prima istanza di un organico adeguato delle Forze di Polizia, già oggi a nostro avviso ampiamente sottostimato rispetto alla complessità che caratterizza la nostra città”.

Chiediamo con forza – conclude il presidente Piccolo - che questa decisione venga rivista e si arrivi finalmente a dare a Vicenza l’attenzione che merita: non possiamo accontentarci più, ad esempio, di interventi certamente utili ma pur sempre a spot come l’invio di militari dell’operazione “Strade sicure”. È urgente aumentare stabilmente l’organico delle Forze di Polizia, anche a fronte dei futuri pensionamenti, e bisogna dare una volta per tutte un segnale forte per inserire la nostra Questura nella prima fascia. Si dimostri così l’attenzione ad un territorio che non è e non può essere considerato di “serie B” rispetto ad altri, anche nella nostra regione. Questa città lo merita, così come lo meritano gli instancabili uomini delle Forze dell’Ordine che oggi danno il massimo, ma che rischiano di essere “disarmati” da certe incomprensibili scelte”.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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