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PIANO DI MARKETING URBANO: LINEE GUIDA PER PRENDERSI CURA DELLA CITTÀ DI VICENZA

Confcommercio Vicenza ha consegnato all’Amministrazione Comunale un documento che ha l'obiettivo di rendere la città più attrattiva per i cittadini e per i turisti, anche in vista del Masterplan urbanistico

giovedì 13 febbraio 2025
PIANO DI MARKETING URBANO: LINEE GUIDA  PER PRENDERSI CURA DELLA CITTÀ DI VICENZA PIANO DI MARKETING URBANO: LINEE GUIDA PER PRENDERSI CURA DELLA CITTÀ DI VICENZA

È stato consegnato ieri, giovedì 13 febbraio, al Comune di Vicenza l’aggiornamento del Piano di Marketing Urbano della città, un documento realizzato da Confcommercio Vicenza con l’apporto tecnico dello studio AUA Urbanistica&Ambiente di Vicenza.

Con l’aggiornamento del Piano di Marketing Urbano l’Associazione del commercio, del turismo e dei servizi della città fornisce all’Amministrazione Comunale uno strumento di guida per la valorizzazione del territorio, che ha tre obiettivi principali: prima di tutto fotografare la situazione del commercio e del turismo della città, alla luce dell’evoluzione che questi settori hanno vissuto negli anni a causa del cambiamento dei consumi e delle abitudini di acquisto. Quindi di indicare una serie di azioni pratiche, concrete, realizzabili anche senza forti investimenti finanziari, che facciano dell’ambiente urbano un booster per la competitività e lo sviluppo delle aziende del commercio e del turismo. Infine di fornire le linee guida per la redazione del Masterplan urbanistico Vicenza 2030, in modo che gli interventi in esso contenuti siano preventivamente valutati in riferimento alla rete commerciale, quindi, considerando gli effetti indotti sui negozi di prossimità, sulle attività ricettivo-turistiche e quelle di servizio al cittadino, essenziali per la vivibilità quotidiana, la sicurezza, l’attrattività della città.

Alla presentazione alla stampa del Piano di marketing Urbano erano presenti il presidente di Confcommercio Vicenza Nicola Piccolo, il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, con l’assessore Cristina Balbi, l’architetto Fernando Lucato per Aua, il direttore di Confcommercio Vicenza Ernesto Boschiero.

“Questo documento contiene le linee guida per rendere la città più attrattiva per i cittadini e per i turisti – ha affermato Nicola Piccolo, presidente di Confcommercio Vicenza -, un obiettivo che si ottiene lavorando ad esempio sull’accessibilità, sulla sosta, sulla cura dei percorsi di collegamento che portano ai negozi, in poche parole sulla qualità dell’ambiente urbano che può essere un booster per negozi e pubblici esercizi. Ovviamente non possiamo dimenticare la necessità di operare sugli eventi, sia a livello regionale e nazionale, come la Mostre in Basilica. Il Piano di Marketing Urbano di Vicenza – continua il presidente Piccolo -. E', quindi, un documento prezioso, uno studio realizzato da chi la città la conosce, la vive. Diamo così vita ad una alleanza territoriale con l’Amministrazione comunale, finalizzata a guardare la vita urbana contemporanea - della città nel suo complesso, del centro storico in particolare - e proiettarla nel futuro, con una visione precisa e pluriennale. Mettendo in primo piano il fatto che le attività commerciali su vie quartieri, centro storico, hanno un importante ruolo per la comunità, perché la loro chiusura si ripercuote immediatamente sulla qualità di vita, sicurezza e decoro del luogo lasciato vuoto”. 

"Ringrazio il presidente Piccolo e Confcommercio - ha commentato il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai -. Non ho timore di dire che questo è un piano importantissimo per la città. Il titolo è “Piano di marketing”, ma basta sfogliarlo per vedere che il piano è ben più corposo. Incrocia tanti temi, dall’urbanistica, agli aspetti legati al turismo, a quello del decoro del centro storico. Ci sono dunque tantissimi temi che, incrociati, hanno un obiettivo, ovvero rendere la città più attrattiva. La settimana scorsa abbiamo approvato una determina che ci consente di avviare con i professionisti un master plan della città. Chi si è aggiudicato e seguirà questo percorso è tra le realtà più importanti al mondo. Il che vuol dire che c’è un interesse sulla città di livello mondiale. Non è un impegno facile, anche dal punto di vista economico, perché sono 140 mila euro che l’amministrazione comunale mette su questo percorso. Ma si tratta di un pensiero e di un programma che guarda alla città nei prossimi dieci, quindici, vent’anni».

Vediamo, di seguito una sintesi dei principali contenuti del Piano di Marketing Urbano 2025, che è stato illustrato alla stampa dall’urbanista Fernando Lucato.

 


UNA PREMESSA

Il Piano di marketing consegnato al Comune è un aggiornamento del “Piano di Marketing 2020 – rigenerare il commercio per rigenerare la città”, la cui presentazione ha coinciso con l’esplodere della pandemia Covid-19, dalla quale è emerso un mondo tra- sformato.

Da qui l’esigenza di comprendere se quella proposta, che intendeva essere un “punto di partenza per un confronto con il Comune ed altri stakeholders, al fine di sviluppare azioni condivise a supporto del settore distributivo e a beneficio del contesto urbano”, fosse ancora attuale. La risposta non solo è stata positiva, ma ha confermato l’urgenza di dare concretezza alle azioni già allora delineate.

LA FOTOGRAFIA DELLA CITTÀ E DEL SETTORE TERZIARIO

In un contesto nazionale che nel periodo 2019 – 2023 ha registrato una contrazione del 7% dei negozi, Vicenza si è dimostrata più resiliente, limitando la perdita a meno del 5%, con una tenuta nel settore dei pubblici esercizi che ha recuperato i livelli pre-covid. Negli anni più recenti le presenze turistiche in città hanno registrato un andamento crescente, pur non avendo ancora raggiunto i livelli precedenti la pandemia. Il Centro Storico si conferma il cuore pulsante di Vicenza, nel quale sono concentrati 1/3 degli esercizi di vicinato e dei pubblici esercizi, ma vi risiede solo il 10% della popolazione (peraltro con una struttura demografica simile a quella del resto della città). Al di fuori del Centro, sono particolarmente significative, dal punto di vista commerciale, le aggregazioni lungo i principali assi di penetrazione urbana (v.le Verona - san Lazzaro, v.le Trieste -, v.le della Pace); in corrispondenza dei borghi storici (corso San Felice e Fortunato, piazzale Tiro a Segno – porta Santa Croce, Borgo Scroffa, corso Padova); nelle centralità di quartiere (v.le Anconetta, Mercato Nuovo, Santa Bertilla, Laghetto, San Pio X, Stanga).

L’ATTRATTIVITÀ

Tramite lo strumento di Data Analytics Windtre-Accenture (con dati elaborati da Confcommercio Vicenza) si è stimato che all’interno dell’area Duecentesca del centro storico la frequentazione media giornaliera (escluse manifestazioni eccezionali) è di circa 31.500 persone, così composte:
4.000 residenti;
10.000 pendolari;
17.500 altri frequentatori (per accesso ai servizi, shopping, turismo, svago…) dei quali il 24% provenienti dal comune stesso, il 37% dalla provincia, il 14% dal resto della regione, l’11% dal resto d’Italia e il 14% dall’estero (in crescita nel 2024).

In questo quadro, secondo l’analisi del PMU, per migliorare l’attrattività del centro storico di Vicenza si deve agire sui seguenti fronti:

  • Consolidare le componenti residenziale e pendolare che rappresentano, comunque, quasi la metà dei frequentatori dell’area centrale, e che conoscono meglio le opportunità offerte (di acquisto, di svago, ecc.). In questo senso serve un rinnovato slancio per gli interventi di risanamento e recupero degli immobili del Centro Storico e delle aree adiacenti, volti a incrementare la densità dell’utilizzazione, sia per la residenzialità che per l’insediamento di nuove attività. Essenziale, su questo fronte, il coordinamento tra i diversi soggetti pubblici o di interesse pubblico (Diocesi, Fondazioni, ecc.) per attivare qualsiasi strategia di rivitalizzazione del Centro Storico.
  • Sviluppare l’attrattività turistica migliorando le iniziative già consolidate o ordinariamente programmate (con un maggior coordinamento e una migliore comunicazione) che garantiscono la continuità della frequentazione da parte di turisti provenienti dai territori più vicini, al momento il target più consistente.
  • Programmare iniziative straordinarie di promozione e di grande visibilità in grado di trainare l’interesse per Vicenza e il suo territorio con un orizzonte nazionale e sovranazionale, lavorando sui grandi eventi e sulla Mostre in Basilica Palladiana.

L’ACCESSIBILITÀ E LA SOSTA

Una buona accessibilità all’attività economica “fisica” (negozio, pubblico esercizio, attività ricettiva) è, ovviamente, il pre-requisito per la sua competitività: sia per le esigenze del carico/scarico merci e consegna a domicilio, sia per la clientela.

Lo sprawl urbano, ovvero la sostanziale dispersione insediativa che caratterizza Vicenza e il suo territorio, non consente di rinunciare all’impiego del mezzo di trasporto individuale privato, dal momento che il trasporto pubblico, per sua natura, incontra oggettive difficoltà a servire efficacemente e con costi accettabili, una domanda diffusa. Infatti, si stima che il mezzo di trasporto privato motorizzato interessi quasi il 68% degli spostamenti nell’ora di punta a.m. (il 63% di quelli intracomunali) relegando il trasporto pubblico a poco meno del 20% (circa il 24% in ambito urbano).

Quando, com’è il caso di Vicenza, l’accessibilità tramite il mezzo di trasporto privato coinvolge una percentuale non marginale dei consumatori è, quindi, essenziale garantire un collegamento funzionale e piacevole tra il punto di arrivo (il parcheggio) e quello di destinazione del consumatore (negozio, laboratorio, ufficio).

In caso contrario, il rischio è che le attività economiche (fisiche) alle quali viene sottratta una quota significativa di clientela potenziale, non risultino sostenibili, comportando inevitabilmente il loro diradamento, se non la scomparsa.

In questo senso:

  • Per il Centro Storico, si propone di incrementare l’offerta di sosta in strutture attrezzate (Canove Vecchie con l’ex Tribunale, Eretenio, park Fogazzaro), cedendo parte degli stalli anche ai privati a supporto dei residenti e delle attività, sul modello della nuova struttura di San Silvestro, così da rendere più facilmente fruibili e visibili gli stalli lungo la strada, oggi occupati per circa un quarto dai residenti.
  • Per il resto della città si ribadisce la necessità di completare la ricognizione delle aree utilizzabili in prossimità delle zone di aggregazione commerciale e di riprogettare gli spazi pubblici per dare maggiore qualità all’ambiente urbano, senza compromettere l’offerta di sosta.

Nei principali assi di penetrazione viaria della città, che saranno anche interessati dal passaggio del BRT (Bus Rapid Transit), con conseguente eliminazione di posti auto, va puntualmente garantita la catena logistica e un’adeguata offerta di sosta laddove sono insediati i negozi e le attività, al fine di non ridurre la quota dei consumatori che utilizzano il mezzo privato non trovando competitivo il trasporto pubblico (per tempi, costi, itinerari, accessibilità).

MIGLIORARE LA QUALITÀ URBANA PER CITTADINI E TURISTI

Una problematica che appare trasversale a tutto il territorio comunale, sia pure con caratteristiche diverse, è costituita dalla qualità urbana intesa come manutenzione, sicurezza, percorsi pedonali di collegamento. In questo senso si possono mettere in campo micro-interventi, concreti e immediati, che migliorino arredo urbano, verde, segnaletica, panchine, illuminazione, manutenzione, ecc.

Esempi di intervento:

  • percorsi di connessione tra i parcheggi e la rete commerciale (avvicinare la percezione del centro all’auto);
  • percorsi pedonali urbani (e pertinenze) di avvicinamento alla rete commerciale (integrare centro-periferia);
  • riprogettazione degli elementi degradanti o non funzionali: posizionamento dei cas- sonetti, della cartellonistica, degli attraversamenti pedonali.

SOSTENERE L’ECONOMIA DI PROSSIMITÀ

Le politiche pubbliche per la città devono prendere sempre in considerazione il ruolo del commercio di prossimità, riconoscendo che questo settore fornisce un servizio – la vivibilità quotidiana delle città – che non è sostituibile.

Diventa, dunque, essenziale mettere in atto efficaci interventi: agevolazioni fiscali ai negozi e per la riapertura dei locali sfitti; accordi pubblico-privato per la gestione degli spazi attualmente in disuso; incentivi per l’acquisto di piccoli mezzi elettrici per consegne a domicilio.

L’AMBIENTE URBANO

L’esercizio commerciale o il pubblico esercizio, in quanto connessi “fisicamente” al territorio sul quale operano, si insediano e aumentano il loro vantaggio competitivo al crescere della qualità dell’ambiente urbano. In generale, per migliorare l’ambiente urbano di Vicenza, sono da attivare le seguenti azioni:

  • confermare le funzioni territoriali in centro città e nei luoghi identitari dei quartieri periferici;
  • progettare la reinterpretazione degli spazi pubblici per promuovere la socialità;
  • sviluppare i rapporti di comunità, attivando gli strumenti di partecipazione;
  • rafforzare la conoscenza dell’ambiente urbano al fine di rafforzare il senso di appartenenza alla città, migliorando il rapporto cittadini-amministrazione comunale.

Nel file scaricabile a fondo pagina, alcune proposte concrete contenute del Piano di Marketing Urbano.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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